Il turismo che non appare è quello sommerso, fatto di seconde case, di case di "villeggiatura" da scegliere in alternativa alle più costose strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere. Un fenomeno diffusissimo in Calabria che sfugge alle statistiche e che l'autore, Tullio Romita, docente di Sociologia del Turismo all'Università della Calabria, illustra molto bene in questo suo scritto. Un turismo che non produce ricchezza per il territorio, a carattere "autodiretto", difficile da controllare e gestire.
Le conclusioni alle quali giunge Romita sono che il fenomeno rappresenta, nell'ambito del turismo calabrese, un fenomeno di primaria importanza, che non appare nelle statistiche ufficiali, più vasto, probabilmente, di quanto sia possibile constatare realmente, che urge ricondurre, al più presto, entro canali di visibilità, trasparenza e governabilità.
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